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Basilica di San Saturnino

E' uno dei monumenti paleocristiani più significativi del bacino del Mediterraneo, edificato fuori dalle mura nella necropoli orientale della città romana. Sarebbe sorto come sepolcro del martire cagliaritano Saturnino, decapitato il 23 novembre 304 d.C. per non aver voluto rinnegare la fede cristiana. L'originario nucleo, a croce greca cupolato, fu successivamente ampliato e trasformato in pianta trinavata,
Nell'anno 1089 la basilica fu concessa ai monaci Vittorini che vi istituirono la sede del priorato sardo dell'Ordine. Durante il periodo catalano-aragonese l'edificio subì un parziale smantellamento; alla metà del Quattrocento la chiesa divenne proprietà del vescovo di Cagliari che ne assunse il titolo di priore. Nel 1614 si diede inizio agli scavi per la ricerca di "corpi santi", che portarono alla luce numerose sepolture, mentre alla fine dello stesso secolo la basilica fu in parte smantellata per ricavarne materiale per la ristrutturazione barocca della Cattedrale di Cagliari. Agli inizi del Novecento la chiesa subì vari restauri e nuovi interventi furono necessari dopo i bombardamenti del 1943. L'area circostante è stata oggetto di indagini archeologiche in epoche diverse.

Basilica di San Saturnino

Basilica di San Saturnino - interno




Localizzazione
regioneSardegna
tipologiaMonumento
indirizzopiazza San Cosimo
comuneCagliari
Altre informazioni utili
informazioni orariAttualmente la Basilica è chiusa al pubblico
prezzo interoingresso gratuito
Contatti
Telefono070 2010301-302
Emailsbapsae-ca@beniculturali.it
Sito webwww.sbappsaecaor.beniculturali.it

 

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