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Torre del Coltellazzo

Situata sul promontorio che domina la splendida baia di Nora, fu edificata quasi certamente nei primi anni del Seicento in arena calcaria; le sue fondazioni poggiano sui resti di antiche strutture dell'acropoli di Nora.
La denominazione "Coltellas" risale al Medioevo, poiché il termine "Cortelazo" è presente nella documentazione del XIV secolo. Dal 1740 il nome della torre si lega anche al vicino santuario di Sant'Efisio, patrono di Cagliari e della Sardegna ("Coltellas de Sant'Efis").
Geografi ed esploratori militari rivelarono la necessità di costruire un posto di guardia fortificato sullo scoglio del Coltellazzo, posizione ideale per vigilare il mare e l'immediato entroterra; la torre di Costellas de Pula entrò in funzione nel 1607.
La struttura aveva forma troncoconica con un piccolo parapetto verticale. L'ingresso, aperto a circa 6 metri dal suolo e rivolto a Sud, immetteva in una camera interna, larga 7,5 metri e con volta a cupola, pilastro centrale e costoloni di irrigidimento. Qui erano ricavati alcuni ambienti, tra cui la stanza dell'alcade, l'alloggio per i soldati, la santabarbara, i magazzini, la cambusa e la cucina. A destra dell'ingresso, una scala ricavata dallo spessore murario portava nella piazza d'armi. La terrazza era poi coperta da una mezzaluna.
Tra il 1722 e il 1728 la torre venne trasformata in forte ad opera dell'ingegner Antonio Felice de Vincenti, coadiuvato dall'ingegnere Bellin e dal capitano Audibert. Dal XIX secolo subì interventi arbitrari che ne modificarono la fisionomia, come ad esempio l'aggiunta di una scala esterna per facilitare la salita all'ingresso .
Attualmente si può salire fino alla base della torre attraverso un sentiero dietro la zona archeologica. La struttura non è visitabile internamente senza un'autorizzazione preventiva della Soprintendenza

Torre del Coltellazzo





Localizzazione
regioneSardegna
tipologiaMonumento
comunePula
Altre informazioni utili
informazioni orariAccesso su autorizzazione della Soprintendenza
Contatti
Telefono070 2010207, 070 2010302
Fax070 252277
Emailsbappsae-ca@beniculturali.it
Sito webwww.sbappsaecaor.beniculturali.it

 

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